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- Mdina (Malta), la Città Silenziosa
- La guida su cosa vedere a Mdina Malta
- Come arrivare a Mdina, Malta
- Dove dormire e dove mangiare a Mdina, Malta
- Considerazioni su Mdina, Malta + Bonus: Rabat
Oggi voglio portarvi con me nel mio giro turistico a Mdina, Malta. Pur abitando qui da quasi un decennio, andare a Mdina è ogni volta un sogno. Il silenzio che la contraddistingue, la pace e la calma che si avvertono camminando lungo i suoi vicoli stretti e caratteristici, non si provano da nessun’altra parte.
Se volete scappare dal caos di St. Julians e Sliema, amate le tradizioni e la vecchia architettura maltese ormai quasi scomparsa nei luoghi più “moderni” dell’isola, accompagnatemi nella mia passeggiata di un giorno a Mdina, Malta. Non ve ne pentirete!
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Mdina (Malta), la Città Silenziosa
La storia di Mdina
Mdina (in maltese L-lmdina) è situata al centro di Malta, sul punto più strategico dell’isola. È conosciuta come “Città Silenziosa” (in maltese Il-Belt is-Sieket) per via delle poche centinaia di persone (circa 400) che ormai la abitano e del silenzio che i turisti sono invitati a rispettare da cartelli sparsi praticamente ovunque.
La storia di Mdina risale a 4000 anni fa, con la sua fondazione da parte dei Fenici. Sotto il dominio romano era chiamata “Melita” e ospitava la sede del governatore. Poi gli arabi, arrivati intorno all’anno 870 del IX secolo, la ribattezzarono “Mdina”(la città).
Furono proprio gli arabi ad avere una forte influenza sulla sua storia e fisionomia, poiché costruirono le alte e fortificate mura che tutt’oggi ne delimitano il perimetro. E la separarono dalla vicina Rabat, un villaggio a due passi da Mdina che un tempo ne rappresentava la periferia e che poi fu distaccata dalla “città” da un profondo fossato.
Sotto il Regno di Sicilia, Mdina era conosciuta come “Città Notabile”, nome che le calza a pennello anche oggi perché nel corso della sua storia è stata sede di importanti famiglie nobili di origini maltesi, normanne, siciliane e spagnole.
Fu la capitale di Malta fino al 1530, quando si insediarono i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme che trasferirono il loro quartier generale a Birgu e costruirono una nuova capitale, Valletta.
Leggi di più sul Birgu fest – Birgu by Candlelight, un evento imperdibile ogni inizio ottobre, e scopri la cittadina maltese al bagliore di migliaia di candele sparse per i suoi vicoli!
Nel 1693 Mdina fu colpita da un forte terremoto che causò pesanti danni alla Cattedrale di San Paolo e distrusse gran parte degli edifici della città e parte delle mura difensive. I lavori di restauro durarono diversi anni e furono affidati all’architetto maltese Lorenzo Gafà e all’architetto francese Charles Francois de Mondion.
Mdina ha inoltre una sentita importanza religiosa poiché rappresenta la culla del cristianesimo a Malta. Secondo gli Atti degli Apostoli, l’apostolo San Paolo avrebbe trascorso qui tre mesi in seguito al suo naufragio nel tragitto verso Roma. L’evento viene celebrato ogni anno il 10 febbraio con la Feast of Saint Paul’s Shipwreck.
Chiudiamo qui i libri di storia e iniziamo insieme il nostro percorso per le vie di Mdina, Malta.
La guida su cosa vedere a Mdina Malta
Gate di Mdina e i suoi Giardini
Arrivando a Mdina, le prime cose che vedremo saranno il suo gate d’ingresso e i giardini sottostanti, realizzati nel fossato costruito dagli arabi per dividerla dalla sorella Rabat. Si può accedere ai giardini tramite scale o ascensore, accessibile nei pressi del parcheggio.
Per entrare nella Città Silenziosa bisogna quindi attraversare un ponte, un tempo di legno e levatoio. Si giunge, così, all’imponente porta d’accesso fiancheggiata dalle statue di due leoni che tengono tra le zampe degli scudi, simbolo di prestigio. La struttura dallo stile barocco risale al 1724, quando il Gran Maestro Antoine de Vilhena riorganizzò l’ingresso alla cittadina dando l’incarico all’architetto de Mondion.
Una volta entrati, giriamoci verso la facciata interna del gate. Troveremo diversi rilievi che commemorano importanti avvenimenti nella storia di Mdina.
Quello in un’alcova sopra il portale mostra una veduta di profilo della città e ricorda la visione di San Paolo su un cavallo bianco che, secondo la tradizione, riuscì a dissuadere una forza nemica nell’assedio del 1492.
Le tre figure sopra l’ingresso rappresentano invece i tre Santi legati a Malta e Mdina: San Publius (il primo vescovo di Malta), San Paul (il santo patrono di Malta) e Santa Agatha (il santo patrono di Mdina).
Palazzo Vilhena
Attraversato il Gate ci ritroveremo in Piazza San Publio. Qui si affacciano 3 edifici interessanti.
Il Palazzo Vilhena, anche noto come il Magisterial Palace, fu la residenza del Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni. L’architetto de Mondion ne disegnò il ricercato stile barocco francese intorno al 1720-1730 per il Gran Maestro Antonio Manoel de Vilhena, rimpiazzando l’originario edificio costruito nel 1530 quando l’Ordine arrivò a Malta.
Accedendo ai suoi cortili interni, possiamo ammirare il palazzo finemente decorato dagli stemmi araldici del Gran Maestro de Vilhena.
Fu sede di un’università medievale e di un ospedale agli inizi del XX secolo, e oggi ospita il Museo Nazionale di Scienze Naturali.
– Museo Nazionale di Scienze Naturali: Orari e Prezzi
Orari di apertura | lunedì – sabato: 09:00-17:00 |
Prezzi dei biglietti | Intero: 5,00€ | Ridotto (Studenti 12-17 anni e Over 60): 3,50€ | Ridotto (Bambini 7-11 anni): 2,50€ | Bambini sotto i 6 anni: gratis |
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Torre dello Stendardo
La Torre dello Stendardo risale al XVIII secolo e fu fatta costruire dal Gran Maestro de Vilhena come parte della sua riorganizzazione barocca dell’ingresso della città.
Sostituì un’altra torre medievale, nota come Torre Mostra, usata per segnalare l’avvicinarsi di un pericolo ai villaggi in zona e al resto dell’isola. Lo stile si avvicina molto alle torri costiere di avvistamento costruite nel XVII secolo durante il regno del Gran Maestro Martin de Redin.
Fu completata nel 1726 e porta inciso lo stemma del Gran Maestro de Vilhena e del Comune di Mdina, conosciuto come “Università”. Oggi è sede dell’Ufficio del Turismo locale.
Museo delle torture
Sempre in Piazza San Publio si trova il Museo delle torture, o Mdina Dungeouns. Qui vengono raccontate le torture inflitte ai prigionieri durante il medioevo, con statue e riproduzioni artistiche che spiegano bene il contesto dell’epoca e pianti, urla e musica ad accompagnare la visita. Non per i deboli di stomaco!
– Mdina Dungeouns: Orari e Prezzi
Orari di apertura | lunedì – sabato: 10:00-16:00 | domenica: 09:30-16:30 |
Prezzi dei biglietti | Intero: 5,00€ | Ridotto (Studenti 12-17 anni e Over 60): 2,00€ | Ridotto Famiglie (2 adulti + 2 Bambini sotto i 16 anni): 10,00€ |
Cattedrale di San Paolo e il suo museo
Seguiamo ora il vicolo che svolta a destra e proseguiamo la nostra passeggiata. Nel nostro cammino incontreremo la Chiesa di Santa Agata, il Monastero di San Pietro e diversi Palazzi delle famiglie nobili maltesi. Una vasta piazza si aprirà alla nostra destra con in fondo uno degli esempi più importanti dell’architettura barocca maltese: la Metropolitan Cathedral of St Paul.
La Cattedrale di San Paolo è senza dubbio il pezzo forte di Mdina, con la sua lunga storia architettonica e religiosa.
Lì dove ora c’è la Cattedrale già nel XII secolo esisteva una chiesa romanico-medievale, poi ricostruita e modificata alla fine del XVII secolo dall’architetto maltese Lorenzo Gafà. Nel 1679 venne aggiunto un coro alla vecchia struttura medievale ma i lavori di rinnovamento dovettero fermarsi nel 1693 a causa del forte terremoto che interessò l’arcipelago maltese. Fu poi completata intorno al 1704.
Un dettaglio che non potremo non notare sulla facciata della Cattedrale è il doppio campanile con il doppio orologio. La tradizione vuole che l’orologio di sinistra (che indica i mesi e i giorni) servisse ad ingannare il diavolo per non fargli capire l’ora della messa, segnata, invece, dall’orologio di destra.
L’interno della Cattedrale è decorato con monumenti dedicati ai principali prelati dell’epoca, e con affreschi di vari artisti più o meno noti, ricordiamo il famoso Mattia Preti.
L’ingresso è sul lato destro dell’edificio e i biglietti sono acquistabili presso il Seminario, il palazzo di fronte, che ne ospita il Museo.
Costruito tra il 1733 e 1742, anche il Museo della Cattedrale di Mdina segue uno stile barocco francese e fu commissionato dal Vescovo di Malta de Bussan. Incerto è invece l’architetto, anche se molti lo attribuiscono a de Mondion.
Molto caratteristiche sono le due statue poste ai lati del portone d’ingresso che sorreggono il balcone centrale. In alto, sopra gli ornamenti, si erge la statua di San Paolo.
– Cattedrale e Museo di Mdina, Malta: Orari e Prezzi
Orari di apertura | lunedì – sabato: 09:30-16:45 | domenica (solo la Cattedrale): 15:00-16:45 |
Prezzi dei biglietti (lun-sab) | Intero: 10,00€ | Ridotto (Studenti e Over 60): 8,00€ | Ridotto (Bambini sotto i 12 anni): gratis |
Palazzo Falson
Tornando sulla strada principale, continuiamo il nostro giro a Mdina e arriviamo al Palazzo Falson, l’edificio medievale meglio conservato e uno dei più antichi di tutta la città. Noto anche come Casa Normanna, fu costruito in base all’architettura sicura-normanna dell’epoca e alcune parti risalgono al XIII secolo.
Fu ereditato dal Vice Ammiraglio Michele Falsone, il principale esponente dell’amministrazione comunale nel XVI secolo. Nel 1530, dopo che Malta fu donata dall’imperatore Carlo V ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, il Gran Maestro Philippe Villiers de L’Isle Adam fu ospitato a Palazzo Falson da nobili maltesi.
Il capitano svedese Olof Frederick Gollcher OBE, suo ultimo abitante e proprietario, nonché pittore, filantropo e grande collezionista, lo acquistò nel 1927 e gli ridiede l’antico splendore.
Oggi il Palazzo Falson è un museo che riunisce in ben 45 collezioni tutti i dipinti, gioielli, mobili, oggetti d’arte e reperti storici, armi e armature, tappezzeria e argenteria appartenenti a Gollcher. Nonché una vasta biblioteca di più di 4500 libri e manoscritti di grande valore.
– Palazzo Falson: Orari e Prezzi
Orari di apertura | martedì – domenica: 10:00-17:00 (ultimo ingresso ore 16:00) | / |
Orari di chiusura | Chiuso il giorno di Natale (25 dicembre), il primo giorno dell’anno (1 gennaio), il Venerdì Santo e la domenica di Pasqua | Chiuso ogni lunedì |
Prezzi dei biglietti | Intero: 10,00€ | Ridotto (Studenti e Over 60): 5,00€ | Ridotto (Studenti sotto i 12 anni): gratis (accompagnati da un adulto) | Bambini sotto i 6 anni: vietato l’accesso |
Extra: Vista dai bastioni + chicca Instagram
Proseguendo la nostra passeggiata lungo la strada principale, ci ritroveremo in Bastion Square (Pjazza tas-Sur): una grande piazza che conduce ai bastioni che circondano Mdina. Avviciniamoci alle mura, troviamo ristoro all’ombra degli alberi e poi guardiamo il panorama cercando qualche elemento conosciuto.
L’aspetto di Malta è cambiato molto negli ultimi anni. Ora nelle sue linee si distinguono chiaramente i palazzi, i grattacieli e le gru sparsi sull’isola. Ma da qua riusciamo anche a riconoscere lo stadio e il parco di Ta’ Qali, e la cupola della Rotunda di Mosta.
Siamo così giunti al bordo estremo di Mdina, ma c’è molto altro da scoprire! Avventuriamoci lungo i vicoli stretti, immergiamoci nel silenzio della città e restiamo ad ascoltare il cinguettio degli uccellini nei cortili delle abitazioni. Ogni angolo qui è suggestivo e “instagrammabile”!
E se su Instagram vi siete imbattuti nelle foto del palazzo dalla porta azzurra ricoperto da una cascata di buganvillea viola-rosa, vi svelo dove si trova.
Con alle spalle le mura di cinta e i bastioni, volgiamo lo sguardo alla piazzetta e voltiamo alla destra della Casa del Tesoriere, caratteristica abitazione con porta e finestre di un bel rosso acceso, adornata da piante, fiori e alberi, e delimitata da un cancello e un basso muretto.
Ci ritroveremo la famosa abitazione sulla destra e, se siamo fortunati, riusciremo a scattare anche noi qualche foto da condividere sui social dopo aver atteso la lunga fila che si crea inevitabilmente!
Come arrivare a Mdina, Malta
Mdina è ben collegata con il resto dell’isola. Possiamo raggiungerla in auto, scooter o autobus. Le linee dei bus che permettono di arrivare a Mdina, Malta, sono le seguenti:
- da Sliema, St. Julians o San Gwann: 202
- da Valletta: 50, 51, 52 e 53
- dall’aeroporto: X3
- da Bugibba, St. Paul’s Bay o Qawra: 186 e X3
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Dove dormire e dove mangiare a Mdina, Malta
Trovare un hotel a Mdina non è affatto difficile. Merita una menzione particolare lo Xara Palace Relais & Chateaux, un suggestivo palazzo del XVII secolo dallo stile barocco. Probabilmente la scelta di dormire a Mdina non è indicata per chi al silenzio e alla calma preferisce un po’ di movida. Se siete tra questi o preferite essere più vicini alle zone prettamente turistiche della costa orientale dell’isola, conviene puntare su St. Julians, Sliema, Gzira e Manoel Island o Valletta.
Trovate il vostro hotel ideale su diverse piattaforme di booking online, come Hotellook o Booking.com.
Anche per i ristoranti la scelta non manca. A partire dal famoso Fontanella Tea Garden, conosciuto in tutta l’isola per le sue torte e i suoi dessert (oltre che per la terrazza a strapiombo sul belvedere).
Nell’immagine qui sotto sono indicati tutti i locali e le attrazioni di Mdina che meritano una visita.
Considerazioni su Mdina, Malta + Bonus: Rabat
In conclusione, direi che Mdina è una piccola perla che ancora mantiene il suo intramontabile fascino. Dedicate senza indugio una giornata per una passeggiata lungo i suoi vicoli, la scoperta dell’anima araba di Malta e la visita ai principali musei cittadini e alla cattedrale.
E se vi avanza del tempo, c’è la vicina Rabat.
Conosciuta dai fan di Game of Thrones per alcune scene girate nei suoi giardini ed edifici, Rabat è molto più di questo.
Qui assolutamente da visitare sono le Catacombe di San Paolo, un sito archeologico di grande importanza storica e religiosa che testimoniano le origini del cristianesimo a Malta.
Il complesso di cimiteri romani sotterranei è accessibile dalla maestosa Chiesa di San Paolo e risale al III secolo d.C., creato dai primi cristiani praticanti poiché la legge proibiva la sepoltura dei morti in città.
Secondo la Bibbia, dopo il naufragio sulle coste dell’isola nel 60 d.C., l’apostolo San Paolo rimase per tre mesi in una grotta nei pressi delle catacombe ed ebbe una grande influenza sulla conversione del governatore romano Publio, poi diventato il primo vescovo di Malta.
Non a caso a Malta il 29 giugno è festa pubblica per celebrare San Pietro (primo Papa della Chiesa cattolica nonché protettore dei pescatori) e San Paolo (patrono di Malta). A Rabat si svolge il tradizionale festival di L-Imnarja e il Palju, una particolare corsa di asini e cavalli per le strade di campagna che circondano la cittadina.
PS: Dubbi su dove si trova Malta e cosa sapere prima di partire? Leggete l’articolo dedicato.